La Marmellata di Arance di Zia Betta

Il problema della gente stressata è che non fa più la marmellata. E ne sono fermamente convinta. Tutti optiamo per quella già pronta e facile del supermercato.
Posso dirvi che fare la marmellata non è niente di stravolgente? Pensavo fosse difficilissimo cuocerla, invasarla, e invece ragazzi, niente di più semplice. Fate la marmellata! L’ho preparata in una giornata in cui il mio umore era pessimo, più pessimo del pessimo, direi..ma cucinandola, puf, tutto è sparito! Quindi, se siete infastiditi da qualcosa, prendete un po’ di frutti e fate la marmellata e tutto guarirà. Dovevo esaurire i 10 kg di arance siciliane ordinate grazie al gruppo di acquisto del mio coro.. 10kg e Simo non mangia arance..oltre ad una pioggia di spremute, taaac! La marmellata!!

La ricetta è tratta da un libro vecchissimo vintage datato 1968 che ho sottratto a mia madre, intitolato “I Consigli di Zia Betta – La perfetta padrona di casa”. Oltre alle ricette, zia Betta (in realtà il suo vero nome Donna Sara Fuzier Du Cayla), dispensa consigli su come apparecchiare, come comportarsi in treno, come rispondere al telefono (davvero, spiega come si gestisce una telefonata), come comportarsi con la servitù (?!?) e tutte le regole del bon ton. Diciamo che è una food writer che si occupa anche di life style..solo che trovo i suoi modi davvero poco consoni, dispensa i consigli in maniera tagliente.
Vi riporto di seguito un passo tratto dal libro dove questa zia Betta parla di bon ton e, appunto, dell’uso del telefono:

“COME SI TELEFONA
Educatamente. Si fa il numero e quando la persona chiamata dà risposta, si dice subito il proprio nome. Le conversazioni devono essere brevi, durare tre minuti”
Chiaramente zia Betta non si sognava minimamente che una manciata di decenni dopo sarebbero arrivate le Christmas Card della Vodafone che, con i loro 100 minuti al giorno, avrebbero incenerito ogni sua minima certezza telefonica! :-)

_marmellatarance

Prendete 4 arance, lavatele, bucatele con una forchetta e mettetele in un recipiente pieno di acqua, lasciatevele 3 giorni, cambiando l’acqua mattino e sera. Al quarto giorno, tagliatele a fettine sottili, togliete i semi, pesatele (ricordatevi di farlo! E’ fondamentale!!!) e mettetele sul fuoco con tanta acqua che sia metà del loro peso. Dopo dieci minuti di cottura, aggiungete anche un limone bio ben lavato, tagliato a fettine e privo di semi. Aggiungete tanto zucchero quanto per il peso delle arance. Mischiate fino a che vedrete la frutta prendere la consistenza di una marmellata (circa 2 ore). Se a metà cottura vi dovesse sembrare ancora troppo liquida, aggiungete uno spicchio di mela, privata del torsolo, ma con la buccia, aiuterà ad addensare la vostra marmellata (questo trick è approved by mum! :-) ).  Mettete in vasi e chiudete bene. Rovesciate il vaso chiuso per circa un’ora. Pronto!

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